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Press-In anno V / n. 221 

Superando.it del 29-01-2013

Nuovo ISEE e persone con disabilità: un approfondimento

Non è ancora in vigore il Decreto sul nuovo ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che serve a quantificare il reddito di un nucleo familiare, ma in vista delle prossime modifiche, vale certamente la pena sapere quali saranno le principali novità che interesseranno le persone con disabilità e le loro famiglie. Se ne occupa un ampio approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org

A che punto sono le nuove regole per l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che serve a ponderare il reddito di un nucleo familiare? La nuova norma che lo riguarderà non è ancora in vigore, ma è opportuno già sapere quali saranno le principali novità che interesseranno le persone con disabilità e le loro famiglie, l’accesso alle varie prestazioni e la partecipazione alla spesa.
Se ne occupa un ampio approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org, di cui raccomandiamo caldamente la consultazione, ove oltre a ripercorrere la “storia legislativa” di questi ultimi due anni e a sviscerare i vari aspetti della questione, si propongono in sintesi anche alcune domande fondamentali, con le relative risposte.

Vi si scrive tra l’altro: «La Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (nota come “Manovra Salva-Italia”) ha previsto, all’articolo 5, un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Questo Decreto dovrà rivedere sia le modalità di determinazione che i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Si tratta di un intervento che interessa milioni di famiglie italiane: l’ISEE, infatti, è idealmente uno strumento per ponderare il reddito di un nucleo familiare. Già prima della revisione in atto dei criteri di calcolo, esso considerava tutti i redditi IRPEF dei componenti, il 20% del patrimonio della famiglia e sottoponeva la somma risultante ad una scala di equivalenza: quanto più numeroso fosse stato il nucleo, tanto più basso sarebbe stato l’ISEE».
«È uno strumento – prosegue il testo di HandyLex – che ha la sua razionalità, ma che è stato usato negli anni solo per alcune prestazioni sociali agevolate, non per tutte. Per altre ci si riferisce al reddito IRPEF (ad esempio per le pensioni di invalidità); per altre ancora al reddito dell’interessato e del coniuge (assegno sociale)».

Ebbene, se fino ad oggi la determinazione dell’ISEE era disciplinata dal Decreto Legislativo 109/98 (e successive modifiche e regolamentazioni), oggi intervenire su tale strumento significherà innanzitutto modificare i suoi tre elementi costitutivi e cioè l’indicatore della situazione reddituale (ISR), quello della situazione patrimoniale (ISP) e le scale di equivalenza per la ponderazione della composizione del nucleo. Inoltre significherà ridefinire i campi di applicazione (a quali servizi e prestazioni si applicherà) e decidere se, in determinati casi, anziché all’ISEE dell’intero nucleo familiare ci si dovrà riferire alla sola situazione del singolo Cittadino che richiede le prestazioni agevolate.
Come si spiega quindi in HandyLex, «lo schema del Decreto», quello appunto prescritto dalla citata Legge 214/11, «è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Stato. È stato, anche in forza della Sentenza 297/12 della Corte Costituzionale [una delle due che nel dicembre scorso hanno rimesso in discussione tutta la questione della compartecipazione alle spese. Se ne legga un approfondimento nel nostro giornale, N.d.R.], sottoposto alla “ratifica” della Conferenza Stato-Regioni che non ha tuttavia raggiunto un’intesa, per l’opposizione della Regione Lombardia. E comunque, nel frattempo, il Decreto è tornato al Consiglio dei Ministri e, quindi, all’esame consultivo delle Commissioni di Camera e Senato, prima dell’approvazione definitiva. Se non dovessero esserci “incidenti di percorso”, il testo verrebbe firmato appena prima della scadenza del mandato del Governo, cioè sul “filo di lana”. Se invece questo non accadesse, la nuova regolamentazione dell’ISEE sarebbe certamente uno dei primi punti all’ordine del giorno del futuro Governo, qualunque sia la sua composizione o la maggioranza di riferimento». (S.B.)

Raccomandiamo ancora la lettura dell’approfondimento elaborato dal Servizio HandyLex.org.