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No ai tagli contro le persone con disabilità Campagna “I diritti alzano la voce” Manifestazione regionale 20 giugno 2011

La FISH  Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) partecipa attivamente alla manifestazione regionale indetta a Torino il 20 giugno 2011 dalle associazioni aderenti alla campagna nazionale “I diritti alzano la voce”.

PRESIDIO in piazza Castello, davanti alla sede della Giunta Regionale, dalle  17,30 alle 19,30

Servono risorse e politiche per i diritti delle persone disabili!

È questa la netta e forte istanza che proviene, in modo compatto, dalle organizzazioni delle persone con disabilità.

Da due anni radicali e indiscriminati tagli alle politiche sociali hanno spinto verso un’ulteriore emarginazione un numero sempre maggiore di persone anziane o con disabilità. La cancellazione progressiva del Fondo per le politiche sociali e di quello per la non autosufficienza priverà, dal 2012, di ogni assistenza il 20% delle persone disabili al Nord, il 30% al Centro e il 50% al Sud. Uno scenario drammatico che penalizza le famiglie, sovraccaricandole e impoverendole ulteriormente.

A tutto ciò si aggiungono i tagli alle politiche per il lavoro dei disabili e le sempre più risicate risorse per la scuola che stanno generando il ritorno alle “classi speciali”.

Infatti, dal prossimo anno:

•il Fondo per le politiche sociali sarà cancellato; nulla arriverà alle Regioni;

•il Fondo per la non autosufficienza (già abrogato dal 2011) non verrà ripristinato;

•il Fondo per il diritto al lavoro delle persone disabili (L. 68/99) sarà tagliato del 75%.

•la riduzione delle risorse per la scuola sarà causa di rinnovati gravi disagi per gli studenti con disabilità.

LA “CROCIATA” CONTRO LE PRESUNTE “FALSE INVALIDITA’”

E’ in corso un’implacabile crociata – inefficace, costosa e infarcita di toni stigmatizzanti – contro le presunte “false invalidità” che maschera la volontà di tagliare le pensioni ai veri invalidi, a chi davvero ha vitale necessità di quei 250 euro mensili.

Quotidianamente si assiste a revoche indiscriminate di pensioni e indennità a persone con grave disabilità

Oltre al danno si ingenera e rafforza un contenzioso giudiziario che ha raggiunto quasi  400 mila cause giacenti. A carico dello Stato dal 2009 al 2012 vengono intanto effettuate 800 mila verifiche. Nelle more di questa “biblica” campagna di controllo, l’INPS non riesce a gestire adeguatamente l’ordinaria amministrazione: nonostante gli interventi normativi e l’informatizzazione del sistema, i tempi di attesa del riconoscimento dell’handicap e dell’invalidità si sono ulteriormente allungati.

Contro la compressione dei diritti civili ed umani delle persone con disabilità, chiediamo:

A livello nazionale

·         il ripristino e l’adeguato finanziamento del Fondo per le politiche sociali;

·         il ripristino e l’adeguato finanziamento del Fondo per la non autosufficienza o, in alternativa, l’introduzione normativa di una quota di riserva sul prelievo fiscale di Regioni e Comuni e sul cosiddetto Fondo perequativo del federalismo fiscale;

·         l’emanazione tempestiva dei Livelli essenziali di assistenza sociale, come da dettato costituzionale, per garantire il diritto di cittadinanza in tutto il Paese;

·         il ripristino integrale del Fondo per l’inserimento mirato al lavoro delle persone con disabilità;

·         l’eliminazione di qualsiasi disposizione di legge che peggiora le norme per il riconoscimento e la verifica delle minorazioni civili e la concessione delle pensioni, sempre meno esigibili negli ultimi due anni.

A livello regionale

LA PIENA ATTUAZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA SANITARIA E SOCIOSANITARIA.                                       In particolare:

·        Adeguamento, con fondi regionali, degli stanziamenti per il finanziamento dei progetti di vita indipendente autogestita, dei progetti di vita in autonomia, delle cure domiciliari, del sostegno alle famiglie che si fanno carico del proprio congiunto

·         Potenziamento dei Centri Diurni aperti 8 ore al giorno per 40 ore settimanali

·         Inserimento in abitazioni civili (gruppi appartamento) ed in comunità alloggio: no agli Istituti ghetto!!!

·        Investimenti per istruzione, formazione professionale e lavoro per le persone con disabilità

·        Eliminazione di ogni forma surrettizia di smantellamento del servizio sanitario nazionale pubblico e di ogni forma di riduzione delle prestazioni essenziali

Inoltre:

·        Approvazione di piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche e percettive negli edifici di abitazione, nelle sedi di servizi, nelle attività commerciali e culturali, nei mezzi di trasporto

·        Interventi per l’eliminazione dei ritardi e delle inefficienze dell’INPS nel riconoscimento dell’invalidità civile e  del diritto alle prestazioni economiche.

 

OCCORRONO CERTAMENTE SOLDI, MA SOPRATTUTTO SCELTE POLITICHE CHE INDIRIZZINO DIVERSAMENTE L’UTILIZZO DELLE RISORSE DISPONIBILI: PIU’ SERVIZI DOMICILIARI E MENO ISTITUTI, PIU’ LAVORO E MENO ELEMOSINE, PIU’ SERVIZI SANITARI PUBBLICI PER TUTTI E MENO SANITA’ PRIVATA PER POCHI.

VOGLIAMO TUTTO CIO’  NON PER BENEVOLENZA  MA PER DIRITTO

 

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